L’ETRUSCA E IL FONTEVIVO TEATRO DELLA GIORNATA MONDIALE ONU DEL BASKET

Inutile dire quanto è l’orgoglio per essere stati scelti dal comitato organizzatore Basketball for peace guidato dall’On. Maria Teresa Baldini (atleta della nazionale e campionessa europea di basket) per celebrare la “Giornata mondiale ONU del Basket” di domenica 21 dicembre 2025.

Per celebrare al meglio questo nostro fantastico sport, sono due gli eventi:

Alle ore 11:30 al via il match categoria Esordienti tra Etrusca Basket San Miniato e ABC Castelfiorentino

Alle ore 18:00 invece saranno i BIG della serie B interregionale a scendere in campo contro lo Spezia Basket Club.

La giornata vede la collaborazione dell’associazione Nazionale città dei Presepi, la coordinazione del responsabile di Basket for Peace provincia di Pisa Andrea Lavecchia e il patrocinio della FIP Federazione Italiana Pallacanestro.

Un po’ di storia…

La ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per valorizzare il basket come sport capace di unire culture, generazioni e comunità, nasce nel 1891 presso lo Springfield College in Massachusetts, quando debuttò il nuovo gioco commissionato dall’istituto al professore di educazione fisica James Naismith con l’obiettivo di tenere impegnati in un passatempo collettivo e formativo gli irrequieti studenti durante i proibitivi mesi invernali. Quel giorno si disputò una partita di basket arcaico, denominato “Basket Ball”, in base alle famose “13 Rules” redatte da Naismith. L’origine di uno degli sport più popolari e praticati al mondo, olimpico dal 1936 (quello femminile dal 1976). Secondo i dati FIBA, coinvolge 450 milioni di persone di ogni età e abilità, dai principali campionati alle partite nei campetti.

Nell’istituzione della Giornata Mondiale della Pallacanestro ha giocato un ruolo fondamentale il professor David Hollander della New York University. Un profondo appassionato di basket, tanto da istituire il corso “Come il basket può salvare il mondo” diventato anche un libro tradotto anche in italiano. Hollander ci ha inserito la bozza della proposta di risoluzione di ONU, perché è grazie a lui se la cosa è diventata realtà.

Consapevole che la pallacanestro possa avere una funzione importante per migliorare la società in cui viviamo e le relazioni con gli altri, Hollander ha costruito il suo corso e il suo volume secondo 13 principi, un chiaro omaggio a Naismith. Inoltre, il docente si è reso promotore di altre iniziative di celebrazione del basket. Come, ad esempio, il riconoscimento da parte del Vaticano di un santo protettore del basket: la Madonna del Ponte di Porretta Terme, sull’Appennino bolognese.

Ponendo come traguardo finale gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, Hollander nella proposta accolta dall’ONU sceglie il basket come denominatore comune globale. Uno sport presente ovunque e in grado di influenzare tutti, in particolare i giovani, in modi che incidono a vari livelli sulla società.

La pallacanestro, quindi, come fattore di uguaglianza, apertura mentale, accettazione dell’altro. Uno spazio in cui tutti siano liberi di unirsi, che abbia il potere di cambiare percezioni, pregiudizi e comportamenti così come di ispirare le persone, abbattere barriere etniche, politiche, culturali, combattere ogni discriminazione e disinnescare i conflitti. Il basket, come molti altri sport, supera confini e divisioni.

Non solo: ha impatto nelle sfere globali di commercio, pace e diplomazia. Crea uno spazio unico di cooperazione e attività fisica e sociale. Un’interdipendenza che permette a chi lo vive di vedere gli altri innanzitutto come esseri umani. Serve come forza unificante laddove persone di differente provenienza si uniscono, si legano e comunicano l’un l’altro, creando connessioni e contribuendo alla pace e allo sviluppo, al rispetto dei diritti, all’uguaglianza di genere.

Fonte: neverendingseason.com by Francesco Mecucci